campagna popolare adotta un monumento antifascista adotta un monumento antirazzista
mezcal | 06 Febbraio, 2008 18:54
Nel ’95, il 25 aprile, in occasione dei festeggiamenti del cinquantesimo anniversario della Liberazione si installava a Roma, a piazzale Ostiense, un monumento dedicato alle vittime del fascismo e del razzismo.
Era la terza volta, dopo quello a Giordano Bruno a Campo de Fiori (promosso da una colletta universitaria e installato dopo tredici anni di lotte con il potere clericale) e quello dedicato a Walter Rossi nell’omonima piazza finanziato dal movimento degli anni Settanta, che un monumento fosse ideato, realizzato, voluto e finanziato dal basso.
Ideato e realizzato da un gruppo di attivisti che per scelta politica e artistica decisero di rimanere anonimi e esterni al mercato, nell’intento di consegnarlo ad un immaginario collettivo il più ampio possibile, il monumento ottenne il sostegno di associazioni di base, centri sociali e case occupate di Roma, Milano, Ostia e Seregno che si impegnarono a raccogliere i fondi necessari.
Subito dopo bisognò difenderlo con manifestazioni e raccolta di firme per rispondere ad una interrogazione in consiglio comunale di Alleanza Nazionale e all'intera destra che ne chiedeva la rimozione.
Successivamente l’opera fu inserita nel censimento del patrimonio artistico del Comune di Roma, ma il progetto originario di messa in posa definitiva non è stato ancora realizzato.
L’autorizzazione, arrivata la sera prima dell'installazione, fu data per i primi dieci giorni e poi rinnovata per altri dieci. Poi è rimasta lì senza autorizzazioni fino al censimento avvenuto poco più di un anno fa.
Ancora oggi come allora crediamo che per evitare nuove barbarie le nostre città debbano essere marcate da “segnali antifascisti”, l(u)oghi della memoria che invitino i passanti a riflettere anche solo pochi istanti sugli effetti delle persecuzioni politiche e razziali.
Soprattutto ora che nuove “guerre sante” muovono contro i più deboli, siano essi lavavetri o rumeni, writers o prostitute, quelle cinque sagome da tiro al bersaglio con le mani legate dietro la schiena hanno bisogno di essere protette e valorizzate da quel “sentire collettivo” che le ha prodotte.
Con quei cinque triangoli colorati sui loro petti stanno lì a ricordarci come i nazisti distinguevano gli internati nei loro campi di sterminio: rosa per gli omosessuali, azzurro per l’immigrato, doppio triangolo giallo (Stella di Davide) per l’ebrea, rosso per l’antifascista e marrone per la nomade.
L'installazione è un monumento dedicato a tutte le minoranze perseguitate e ai/alle diversi/e, in un mondo pieno di monumenti dedicati agli “eroi” o fatti erigere dai potenti a loro futura memoria.
Ora non ci accontentiamo solo più che rimanga lì, nel luogo storico della Resistenza a Roma, dove è stato posto da una manifestazione di decine di migliaia di antifascisti/e, ma vorremmo vedere finalmente realizzato il progetto di messa in posa definitiva e di restauro.
Riteniamo che il Comune debba farsene carico ma vorremmo anche mantenere lo spirito con cui è nato, facendo pressioni dal basso affinché ciò avvenga il prima possibile e contribuire con una sottoscrizione popolare a finanziare l'operazione.
Invitiamo tutte le associazioni, i centri sociali, le realtà di movimento, a partire dai promotori del ’95, a difenderlo impegnandosi ancora per raggiungere il completamento del progetto originario con la sua posa definitiva e il suo restauro, dando vita ad una forte campagna antirazzista e antifascista contro ogni forma di discriminazione, contro ogni politica autoritaria, a sostegno della libera espressione artistica e di ciò che produce.
Una campagna popolare che porti il prossimo 25 aprile ad inaugurare l'apertura del cantiere.
CONTO CORRENTE n° 111215 intestato a Associazione SenzaConfine
Banca Popolare Etica via Rasella 14 - 00187 Roma
ABI: 05018 – CAB 03200
IBAN it91w0501803200000000111215
causale: potenziali bersagli
Hanno aderito:
I promotori nel '95
le prime adesioni: Primo Moroni (Calusca City Light) , Lucio Manisco (Europarlamentare), Maria Zevi (Cons. Naz. A.N.P.P.I.A), Settimia Spizzichino (ex deportata), Angiolo Gracci partigiano), Cesare Beltrami (Storico dell'Istituto E. De Martino), Claudio Pavone (Storico), Renato Nicolini (Architetto ed Assessore alla Cultura a Napoli), Cesare De Simone (Giornalista e scrittore), Carolyn Cristov – Bakargiev (Critica d'Arte contemporanea), Marisa Dalai Emiliani (Docente di Storia dell'Arte – Università alla sapienza di Roma), Pietro Roccasecca (Docente di Storia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Carrara e membro Rivista Invarianti), Giorgio atrizi (Docente di di Italianistica all'Università La Sapienza di Roma), Armando Gnisci (Docente di Letteratura comparata all'Università La Sapienza di Roma), Michele Pardo (Storico dell'Arte), Cesare Pietro Iusti (Docente di Scuola Media Superiore), Raul Mordenti (Docente presso l'Università di Tor Vergata di Roma), Pino Galeota (Consigliere al Comune di Roma), Redazione della Rivista “Invarianti”, Comitato Silvia Baraldini – Gruppo d'appoggio romano, Gianfranco Goretti (Storico), Laboratorio d'Arte I Garagisti, Coordinamento dei Centri sociali e associazioni di base di Roma: Arci Roma, Csoa La Strada, Centro Cultura Popolare Tufello, CSOA Break Out , CSOA El "Che" TBM, Centro d'Accoglienza Immigrati Autogestito-Vittorio Emanuele di Ostia, Villaggio Globale, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli , CSOA Corto Circuito, Associazione Senza Confine, CSOA Auro e Marco, CSOA Brancaleone, Circolo Culturale Valerio Verbano, Ludoteca SPA , CSOA Forte Prenestino, Cobas Studenti Universitari, Circolo culturale Casale Podere Rosa, CSOA La Torre, C.S.A. Zona a Rischio, Gruppo “Abbastanza Normali”, Chianese Vincenzo (operaio edile), Sarnelli Vincenzo detto “Er napoletano” (disoccupato), Vergni Rolando (Operaio Voxon – ex cassintegrato in mobilità), Case occupate e spazi sociali: Garigliano (Mi), Adrenaline e via Gorizia (Mi), Pergola Tribe (Mi), Transiti e Infocaffè Transiti 28 (Mi), C.S.O.A. Cox 18 (Mi), Calusca City Lights (Mi), S.Q.U.O.T.T.I.T.I. (Mi), C.S.O.A. Sintesys (Seregno) e........ migliaia di altre firme
la sottoscrizione: Arci Roma 50.000, Csoa 'La Strada 100.000, Centro
Cultura Popolare Tufello 50.000, CSOA Break Out 150.000, CSOA EI
"Che" TBM 50.000, Centro d'Accoglienza Immigrati Autogestito -
Vittorio Emanuele di Ostia 100.00, Villaggio Globale 250.000, Comitato Silvia
Baraldini gruppo di appoggio romano 100.000, Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli 200.000, CSOA Corto Circuito 200.000, Laboratorio d'arte i Garagisti
50.000, Ass. Cult. Senza Confine
200.000, CSOA Auro e Marco 200.000,CSOA Brancaleone 200.000, Circolo Culturale
Valerio Verbano 95.000, Ludoteca SPA 100.000, Cesare e Carolyn 80.000, CSOA Sintesis
(Seregno) 200.000, Pietro 50.000, Spazio sociale e casa occupata via dei
Transiti 28 Milano 150.000, CSOA Forte Prenestino 250.000, Comitato di
Quartiere Pigneto Prenestino 50.000, Cobas Studenti Universitari 100.000,
Assemblea del 20 aprile 64.000, Circolo culturale Casale Podere Rosa 100.000,
CSOA La Torre
50.000, I compagni e gli amici di Walter Rossi 100.000.
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