campagna popolare adotta un monumento antifascista adotta un monumento antirazzista
mezcal | 19 Aprile, 2009 09:45
Foto del restauro "24 e 25 aprile 2009"
Campagna popolare per la sua valorizzazione ed il restauro
Ideato e realizzato da un gruppo di attivisti che per scelta politica e artistica decisero di rimanere anonimi ed esterni al mercato, sostenuto da associazioni di base, centri sociali e case occupate di Roma, Milano, Ostia e Seregno che si impegnarono a raccogliere i fondi necessari, il monumento fu installato il 25 aprile 1995, in occasione dei festeggiamenti del cinquantesimo anniversario della Liberazione.
Realizzata in ferro, acciaio e bronzo, l'opera è costituita da cinque sagome per il tiro al bersaglio con le mani legate dietro la schiena. Esse rappresentano le cinque principali tipologie di persone vittime dei nazifascismi identificate, sul lato posteriore delle sagome, dagli infami simboli a loro assegnati nei campi di sterminio: triangolo rosa se omosessuale, triangolo blu se immigrato, triangolo marrone se zingaro, stella gialla a sei punte se ebreo, triangolo rosso se politico.
Il monumento è collocato allo stesso livello della pavimentazione del marciapiede di Piazzale Ostiense calato nella realtà quotidiana di ognuno di noi. Le cinque sagome a grandezza naturale sono state ricavate dal taglio di una lastra di ferro, la cui rimanenza posta parallelamente alla fila delle sagome è lo sfondo del monumento stesso. Le parti mancanti di questa lastra, dovute al taglio delle sagome, sono state sostituite con una lamiera in acciaio inox che funge da specchio sulla quale si riflettono sia i passanti che le sagome stesse, determinando un potente effetto visivo per risvegliare la coscienza critica sui pericoli del fascismo e del razzismo e la consapevolezza che ognuno ne può diventare vittima.
Per le sue caratteristiche l'opera è un formidabile “segnale” che stimola un viaggio nella memoria, rappresenta un monito alle nuove generazioni, invita i passanti a riflettere sulle conseguenze della negazione dei diritti umani, delle persecuzioni e delle discriminazioni. Tanto più importante soprattutto ora che nuove “guerre sante” muovono contro i più deboli.
mezcal | 20 Novembre, 2008 10:14
Il 10 dicembre 1948, sull'onda dell'indignazione per gli orrori e le atrocità commesse durante la seconda guerra mondiale, venne firmata a Parigi la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Per la prima volta nella storia, le nazioni riconoscevano insieme quei valori di libertà, giustizia, uguaglianza e universalità dei diritti che si erano affermati con la lotta al nazifascismo ed al colonialismo.
“Mai più” si disse. Purtroppo la storia è andata diversamente. I diritti umani sono stati e sono costantemente violati in ogni parte del mondo. Oggi con la grave crisi economica a livello mondiale c'è il rischio concreto che questi diritti vengano ancora di piu' calpestati: dai governi per mantenere i privilegi di pochi attraverso scorciatoie autoritarie, e dai semplici cittadini che - presi dalla paura - sfogano la loro frustrazione e rabbia nei confronti dei diversi e dei più deboli.
Per ricordare, pertanto, il sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è stata indetta una iniziativa a Piazzale Ostiense, in un luogo simbolico della lotta per la libertà, che sviluppi le suggestioni suggerite dal monumento “Tutti potenziali bersagli” - installato il 25 aprile 1995 in occasione dei festeggiamenti del cinquantesimo anniversario della Liberazione.
Il monumento è dedicato a tutte le vittime del fascismo e del razzismo dall’inizio del secolo scorso ad oggi, per non dimenticare la barbarie che ha caratterizzato anche la storia del nostro paese.
Per le sue caratteristiche l'opera è un formidabile “segnale” che stimola un viaggio nella memoria, rappresenta un monito alle nuove generazioni, invita i passanti a riflettere sulle conseguenze della negazione dei diritti umani, delle persecuzioni e delle discriminazioni.
Ideato e realizzato da un gruppo di attivisti che per scelta politica e artistica decisero di rimanere anonimi e esterni al mercato, nell’intento di consegnarlo ad un immaginario collettivo il più ampio possibile. Ottenne il sostegno di associazioni di base, centri sociali e case occupate di Roma, Milano, Ostia e Seregno che si impegnarono a raccogliere i fondi necessari.
In questo luogo pubblico, attraversato quotidianamente da migliaia di persone, il 10 dicembre si vivranno momenti di diffusione ed informazione sui diritti umani, di lettura collettiva dei trenta articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, accompagnati da racconti, testimonianze su episodi più o meno recenti di violazione dei diritti umani, ma anche da pensieri e suggestioni per immaginare un “altro mondo possibile”.
Vi invitiamo pertanto ad aderire e partecipare.
Per maggiori informazioni: potenzialibersagli@anche.no
Programma
Mattina: incontro con le scuole del territorio del XI e del I Municipio.
Pomeriggio dalle ore 16.30 alle 19.30:
Testimonianze e lettura collettiva della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani,
Concert/azione del Ponentino Trio
mezcal | 26 Agosto, 2008 18:58
Sono passati ormai 2 anni da quando , il 27 agosto del 2006, Renato, uscendo da una dance hall reggae sulla spiaggia di Focene, insieme alla sua fidanzata e al suo amico Paolo, furono aggrediti da due giovani scesi dalla loro auto coltelli alla mano. Gli urlarono di tornare a casa, che quello non era il loro territorio. Colpirono Renato che, a 26 anni, morì poche ore dopo in ospedale. Nella disperazione di quei giorni i familiari, gli amici e i compagni si trovano a spiegare una scomoda verità: chi esce di casa armato di coltello per colpire chiunque possa essere considerato diverso, altro, di colore, gay, di sinistra, è un fascista. Che solo a Roma, nell’anno precedente c’erano state più di 130 aggressioni di matrice fascista. Oggi, che sono passati quasi 2 anni, si apre il processo per l’imputato minorenne. Il PM sostiene che Renato sia stato ucciso al termine di “banale diverbio degenerato per futili motivi”, e così lo uccidono una seconda volta.
Il prossimo 27 agosto saranno 2 anni che una mano fascista ci ha portato via il
sorriso e gli occhi di Renato.
Tante iniziative in questi 2 anni, frutto della passione di tanti compagni e
compagne hanno permesso di realizzare i suoi sogni.
Uno di questi è la sala prove e registrazione Renoize attraversata in questi
pochi mesi di vita già da tantissimi giovani gruppi musicali e fucina di
riflessioni sulle autoproduzioni. Grazie a questo progetto il prossimo 29 agosto
ricorderemo Renato attraverso la musica, la sua grande passione, in un concerto
in cui si esibiranno Apostoli della strada, Bestie Rare, Rancore, Ork's Machine
vs Muver, Filippo Gatti, Bobo Rondelli e i 24 Grana e in cui attraverso i suoni,
le immagini e le parole racconteremo ancora una volta la verità su cosa accadde
quella maledetta notte sul litorale di Focene, quando l’odio per il diverso di
due giovani di 17 e 19 anni strappò con 8 coltellate la vita di Renato.
Con Renato nel cuore,
ma anche per Carlo, Dax, Federico e Nicola che sono Ognuno di Noi
Venerdì 29 agosto 08
dalle 18 alle 24
Parco della Basilica di San Paolo
Via Ostiense, Roma.
Con rabbia e con amore
i compagni e le compagne di Renato
dal blog verita' per Renato.org
mezcal | 04 Luglio, 2008 14:54
http://www.petitiononline.com/08041971/petition.html
Per informazioni: EveryOne Group
http://www.everyonegroup.com
mezcal | 04 Luglio, 2008 14:34
SCHEDATURA ITALIANI E ITALIANE!
Schedatura pubblica e volontaria
delle cittadine e cittadini italiani
E’ già iniziata la schedatura e la rilevazione delle impronte digitali dei rom, minori compresi, nei campi rom con lo scopo di “censire” quanti vi risiedono. Una misura fortemente voluta dal ministro Maroni, nonostante l’indignazione con cui è stata accolta da gran parte dell’opinione pubblica. Forti perplessità sulla legittimità di un simile provvedimento ha espresso anche il Commissario europeo ai diritti umani. Associazioni laiche e cattoliche, italiane e internazionali, intellettuali, artisti, giornalisti, politici hanno denunciato il razzismo di questa misura giudicata un grave vulnus della democrazia e della Convenzione per la tutela dei diritti del fanciullo. Un atto discriminatorio e persecutorio. E’ necessario dare visibilità, anche con azioni simboliche, alla nostra indignazione.
Il 7 luglio, a Roma, in Piazza Esquilino, dalle 17 alle 20,
l’Arci, col sostegno dell’Aned, organizzerà una “schedatura” pubblica e volontaria, raccogliendo le impronte digitali di tutte le persone che condividono la nostra protesta. Centinaia di impronte che invieremo al ministro con un messaggio:
Con noi, a farsi “schedare”, ci saranno anche Moni Ovadia, Andrea Camilleri, Dacia Maraini, Ascanio Celestini e tanti altri.
A tutte le forze politiche di opposizione, alle forze democratiche, alle associazioni, ai media, ai singoli chiediamo di aiutarci a fermare questo scempio della vita civile e democratica del nostro paese, in cui il razzismo è ormai pratica di governo
mezcal | 14 Giugno, 2008 21:23
A distanza di due mesi dalle elezioni che hanno cambiato la connotazione politica della città ma non i rapporti con i poteri forti, la rete delle occupazioni abitative insieme agli spazi occupati e autogestiti della città, hanno danno appuntamento a tutte e tutti coloro che reclamano diritti: diritto alla casa, ad un reddito che non sia frutto del lavoro precario, ad una città libera dagli istinti razzisti o xenofobi.
L'appuntamento è sabato 14 giugno alle h16 al Regina Elena, una delle più recenti occupazioni abitative a attualmente sotto la minaccia dello sgombero.
mezcal | 10 Giugno, 2008 15:42
11 GIUGNO ORE 17.00 CORTEO DA PIAZZA DELLA REPUBBLICA
L'11 giugno Bush sarà di nuovo a Roma per discutere con il governo
Berlusconi - fedelissimo alleato – il massimo coinvolgimento
dell'Italia nelle strategie di guerra degli USA.
Bush vuole approfittare di un intero Parlamento filo-statunitense per
chiudere la partita sulla nuova base Usa a Vicenza, ottenere nuove
truppe e nuove regole di combattimento in Afghanistan, coinvolgere
l’Italia nell’escalation di guerra contro l’Iran e in Medio Oriente,
concretizzare la collaborazione italiana allo Scudo missilistico Usa e
alla costruzione degli F 35.
Con una accresciuta aggressività militare per l'ampliamento della
propria sfera d'influenza sul mercato mondiale - oggi in declino - gli
Stati Uniti intendono rispondere alla propria recessione economica,
accollando i costi economici, sociali e militari ai paesi alleati e
accentuando la loro ingerenza politica e militare sui paesi del Medio
Oriente e dell'America Latina.
Su questa inquietante agenda di guerra, Bush troverà piena
collaborazione da parte del governo Berlusconi, cercherà di
intensificare ulteriormente il ruolo di guerra dell'Italia, già
tracciato dal precedente governo Prodi. Dobbiamo ribaltare questa
agenda con una mobilitazione contro la guerra che non ha fatto e non
farà sconti a nessun governo o soggetto politico che si sia reso
complice della guerra globale.
Il Patto permanente contro la guerra lancia un appello alla mobilitazione. Non vogliamo che il nostro paese continui ad essere complice della escalation di guerra e che dia il benvenuto a colui che massimamente ha incarnato in questi anni la guerra globale, la tortura e la sospensione dei diritti umani in tutto il mondo.
L'11 giugno saremo in piazza a Roma contro la visita di Bush. riaffermando i nostri obiettivi:
- ritiro immediato delle truppe italiane dall'Afghanistan, dal Libano, dai Balcani
- revoca della decisione di costruire una nuova base militare USA a
Vicenza e lo smantellamento delle basi militari USA/NATO nel nostro
territorio per riconvertirle ad uso civile
- revoca dell'adesione dell'Italia allo Scudo missilistico USA, della
partecipazione alla costruzione degli F35, dell'accordo di cooperazione
militare tra Italia e Israele
- taglio delle spese militari a favore di quelle sociali.
Patto permanente contro la guerra
mezcal | 08 Giugno, 2008 09:51
Archivio aggressioni fasciste in Italia
Gennaio 2005 - Aprile 2008
antifa.ecn.org e' un progetto nato all'interno di Isole Nella Rete - ECN.
Le aggressioni neofasciste spesso oscurate o minimizzate dai media, le continue aperture di nuove sedi di Forza Nuova, il tentativo di radicamento dei fascisti sul territorio e negli stadi, il successo elettorale della Lega Nord, che conta tra le proprie file diversi neofascisti, soprattutto giovani, e fa del razzismo e della xenofobia un fondamento della propria propaganda, sono fenomeni preoccupanti che non devono essere sottovalutati.
Tra gli obiettivi di questo progetto, che vuole essere un osservatorio attendibile ed aggiornato sui rigurgiti neofascisti e sulle attivit antifasciste nella nostra penisola, c anche quello di tenere una cronistoria dei purtroppo sempre pi numerosi attacchi fascisti a compagni, immigrati, centri sociali e "diversi" in genere, costruire quindi un archivio delle azioni neofasciste affinch non si dimentichi o sottovaluti il problema.
Vuoi contribuire al progetto?
Per qualsiasi commento, iniziativa, apporto, scrivi a: infoantifa@ecn.org
In Italia, tra gennaio 2005 e aprile 2008 si sono verificate almeno 262 aggressioni fasciste e 98 atti vandalici/danneggiamenti inneggianti al nazifascismo.
Questi dati sono stati raccolti a partire dal gennaio 2005 quando diversi centri sociali del Nord Italia, in particolare della Lombardia, vengono assaltati da gruppi di neofascisti. Le aggressioni neofasciste, con la frequenza che le contraddistingue ora, iniziano invece ben prima, a partire dalla fine degli anni 90. Proprio nel marzo 1998, dopo aver fondato Forza Nuova l anno prima, torna in Italia Roberto Fiore, coinvolto nel processo per la strage di Bologna del 1980 e latitante in Inghilterra, quando la Corte d Appello dichiara prescritta l associazione sovversiva. Mentre la stampa e i media hanno da sempre ignorato il fenomeno, esistono dossier e archivi precedenti al 2005 realizzati da compagni. Quando nel 2003 a Milano un gruppo di neofascisti uccide Dax (Davide Cesare), i compagni dell Orso di Milano iniziano a tenere un archivio, disponibile in rete e sul sito, fino al 2004.
Solo nel 2005 sono almeno 5 i tentati omicidi, ovvero aggressioni in cui neofascisti tentano di colpire organi vitali e i feriti versano in gravi condizioni.
Il 27 agosto 2006 viene ucciso a Focene (Roma) Renato Biagetti, accoltellato da due giovani simpatizzanti di estrema destra.
Dal lavoro di archivio risulta evidente il coinvolgimento nelle violenze di gruppi organizzati di estrema destra, come Forza Nuova e Fiamma Tricolore, che si presentano alle elezioni, i cui militanti sono stati spesso arrestati e processati.
Questi dati vengono raccolti grazie alle sempre pi numerose segnalazioni ad infoantifa@ecn.org e al lavoro di alcuni compagni, consultando i media locali e nazionali, i network antagonisti. I fatti pi gravi non dovrebbero essere sfuggiti, ma la somma totale degli episodi di violenza fascista (soprattutto quelli di minore gravit ) sono molti, molti di pi .
Per ogni aggressione indicata la fonte: ognuno pu giudicare sia l'attendibilit della singola notizia che l'attenzione che i media riservano alla violenza neofascista. La maggior parte delle aggressioni sono riportate da giornali locali e agenzie di stampa: a parte i casi pi gravi, i media nazionali non sembrano essere interessati al fenomeno.
Le aggressioni e le azioni fasciste, archiviate in modo esteso nel sito (http://antifa.ecn.org/article/357), non hanno tutte la stessa matrice e possono essere classificate in vari modi: alcune di esse sono vere e propri fenomeni di violenza squadrista di gruppi organizzati di estrema destra, altri episodi sono espressione di una cultura fascista che a nostro avviso non vanno sottovalutati.
Le aggressioni possono essere classificate come:
88 attacchi a sedi di centri sociali/sedi militanti/ sedi di partiti/sindacati/ANPI
98 aggressioni a compagni, militanti, antifascisti, frequentatori di centri sociali
76 altre aggressioni (immigrati, omosessuali, testimoni di geova, giornalisti, ragazzi)
98 atti vandalici nazifascisti/danneggiamenti/scritte e minacce personali
mezcal | 05 Giugno, 2008 07:58
A piazza delle Camelie a Centocelle è stato completato il monumento ai Partigiani e ai Martiri della Resistenza, uccisi in combattimento o per rappresaglia.
Il Monumento è stato realizzato grazie al contributo della Provincia di Roma del Presidente Mastrantonio e alla costante determinazione del Presidente del Circolo A.N.P.I. “Giordano Sangalli”, Adriano Pilade Forcella che da anni chiedeva alle istituzioni la realizzazione di un opera che, dignitosamente, ricordasse alla cittadinanza il sacrificio dei giusti e migliori nostri concittadini di un epoca passata. Ancora oggi viva nel ricordo e nella memoria degli antifascisti/e della città di Roma, medaglia d’oro alla resistenza.
Ancora viviamo in tempi difficili e dal futuro incerto ove le libertà costituzionali e la convivenza civile vengono messe in discussione quotidianamente, da una classe dirigente moralmente discutibile e tutta tesa a riscrivere la storia: dai testi scolastici ai codici penali, fino alle vie e piazze dedicate ai gerarchi della “Repubblica Sociale”, fucilatori di Partigiani e deportatori di Ebrei.
Ad un mondo ingiusto fatto di pulizie etniche, guerre e miserie, avvelenamenti ambientali e distruzione totale delle risorse naturali, ad un mondo governato dall’ossessione della “crescita economica” indotta dall’attuale modello di sviluppo che moltiplica le disuguaglianze, i razzismi e gli egoismi personali, oggi è giunto il tempo di contrapporgli “Nuove Resistenze”.
Rilanciando l’antifascismo militante e l’ opposizione al revisionismo storico in difesa dei diritti Costituzionali e della democrazia solidale. Creare una reale alternativa al modello di sviluppo che nega la partecipazione e l’inclusione tra gli uomini e libere scelte di vita. Contro il “supermercato” delle relazioni umane mercificate.
Occorre un forte impegno di tutte le persone che si ritengono antifasciste e antiliberiste per consolidare, adeguatamente, una base sociale che sappia resistere coerentemente ai duri colpi sferrati, sia in Parlamento che sulle strade dei nostri quartieri dalle vecchie e nuove “camicie nere”.
Sostieni l’A.N.P.I. iscrivendoti al circolo “Giordano Sangalli”. Partecipa con la tua presenza vigile e interessata alla vita democratica del nostro territorio. Contribuisci alla realizzazione di una rete solidale territoriale di tutela e sviluppo di pratiche sociali non mercantili, antiautoritarie, laiche e antisessiste. Favorisci ovunque l’educazione alla Pace e alla non violenza, all’intercultura e al rispetto del diverso da te.
Oggi come ieri…. Ora è sempre Resistenza
Circolo A.N.P.I. “ Giordano Sangalli ”
mezcal | 04 Giugno, 2008 15:47
Coordinamento Nazionale
Per promuovere un corteo di protesta civile contro atti di razzismo nei confronti dei Rom e Sinti in Italia
Roma, domenica 8 giugno 2008
L'iniziativa è promossa da intellettuali italiani e Rom, associazioni, artisti e persone di buona volontà che non vogliono essere strumentalizzati da nessuno.
Le Associazioni che aderiscono all'iniziativa diventano automaticamente anche organizzatori e promotori partecipando con i propri rappresentanti al costituente Coordinamento Nazionale Permanente e al corteo antirazzista nel rispetto dei principi che hanno mosso l'iniziativa.
Domenica 8 giugno, Roma
mezcal | 30 Maggio, 2008 15:55
http://www.romapride.it/
mezcal | 22 Maggio, 2008 12:12
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.
mezcal | 14 Maggio, 2008 11:02
mezcal | 21 Aprile, 2008 11:55
TUTTI POTENZIALI BERSAGLI

Adotta un monumento antifascista
Adotta un monumento antirazzista
La campagna ha l'obiettivo di sostenere il progetto per la messa in posa definitiva ed il restauro conservativo del monumento , ma più in generale il monumento per le sue caratteristiche è un simbolo/pretesto per lanciare e costruire una forte campagna di sensibilizzazione contro le nuove “guerre sante”, contro ogni forma di discriminazione, contro ogni forma di autoritarismo.
VENERDI 25 APRILE 2008
Piazzale Ostiense Porta S. Paolo
ore 10.00 Prima della partenza della manifestazione
inaugurazione simbolica del cantiere per il restauro del monumento dedicato alle vittime del fascismo e del razzismo installato a Piazzale Ostiense nel '95.
Dopo la manifestazione alla Città dell'Altra Economia (Campo Boario- ex Mattatoio di Testaccio)
ore 13.30/14.00 Pranzo sociale
ore 16.00 spettacolo del Ponentino Trio
e
Trio Sao Bento Pequeno Capoeira Angola
Per il pranzo è meglio prenotare. Costo € 15,00 a sottoscrizione
mezcal | 17 Aprile, 2008 14:26
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